In un'intervista rilasciata al programma tv statunitense "Daily Show", Tony Bennet ha espresso un nuovo parere su Amy Winehouse, trovata morta lo scorso 23 luglio nella sua abitazione londinese. A marzo i due avevano registrato a Londra, agli Abbey Road Studios, "Body and soul", brano pubblicato lo scorso 14 settembre, giorno del compleanno della cantante, e contenuto nell'album "Duets II" del crooner statunitense: "E' stato molto bello registrare insieme in studio", aveva dichiarato qualche settimana fa Bennett, "So che Amy era molto felice della sua prestazione di quel giorno. Penso che sia stata fantastica. Era un talento raro".
A poche settimane di distanza da quelle dichiarazione, Bennet sembra averci ripensato, e a Jon Stewart del "Daily Show" ha raccontato che sapeva che la Winehouse non stava bene e che era rimasto turbato, durante le registrazioni, della sua dipendenza dall'alcol: "Quando abbiamo registrato 'Deuts' era in difficoltà. Aveva un sacco di problemi, non aveva intenzione di vivere. Non è stata la droga ad ucciderla, è stato l'alcol".
L'incasso derivato dalle vendite di "Body and soul" andrà all'ente benefico Amy Winehouse Foundation gestito da Mitch Winehouse, padre della sfortunata cantante.